"That's the whole trouble. You can't ever find a place that's nice and peaceful, because there isn't any. You may think there is, but once you get there, when you're not looking, somebody'll sneak up and write "Fuck you" right under your nose."
J.D. Salinger

mercoledì 2 giugno 2010

Aida

Soldati israeliani attaccano nave di pacifisti,intenti a cercare di forzare il blocco navale imposto su Gaza. 10 morti,centinaia imprigionati in attesa di espulsione.
Studentessa 21enne emigrata e senza speranze in un futuro lavoro decente commette strage negli uffici burocratici dell'università. Non volevano accettarle determinati documenti di ritorno dall'Erasmus.
Non ci fate caso. Sto facendo prove di giornalismo per il mio prossimo esame (e si spera la mia futura professione).
La prima notizia è vera,la seconda potrebbe avere un futuro se la velocità con cui mi stan girando i coglioni (e scusate il francesismo) continuerà a superare quella dei neuroni.
Ultimamente sto passando più tempo a urlare indiscriminatamente contro muri,telegiornali,persone a caso,che non a grattarmi la pancia. Il che è tutto dire.
C'è anche da dire che quando leggi di certe notizie ti verrebbe voglia di saltare e buttarti a terra sperando col peso di capovolgere il mondo..forse così tornerebbe al suo equilibrio naturale.
Se fa schifo la reazione di Israele (solo l'ultima di innumerevoli),cosa si può dire de Il Giornale,che il giorno dopo il massacro è stato capace di titolare: "Israele ha fatto bene a sparare". Certo. Avrebbe fatto bene a spararti nel culo,caro il mio direttore.
Ovviamente,siamo un popolo talmente assuefatto ad uscite del genere,tra il pacchiano e l'ignobile,che il fatto non costituisce di per se uno scandalo. Figuriamoci.
Siamo talmente abituati a sottostare a certe costruzioni verbali e sociali (e non dico "ideologiche" perchè quelle in pratica son scomparse),che riusciamo benissimo a digerire titoli del genere al mattino pucciando il cornetto nel cappuccino.
Siamo talmente rassegnati a subire la propaganda,gli insulti all'intelletto,la gerarchia di mignotte e raccomandati,che passiamo incessantemente la vita in coda da un ufficio all'altro,a disboscare l'Amazzonia con fogli burocratici che finiranno nel caminetto in pochi giorni,e lamentarcene è diventato un passatempo,più che un'azione razionale.
Ma alla fine il popolo italico è solo un modesto esempio del circo lunatico di questo mondo.
Nessun problema,per quanto possiamo impegnarci ci sarà sempre qualcuno più forte di noi che farà più casini in giro,attirando l'attenzione. Noi siamo "brava gente". Ce la prendiamo anche nel culo senza fare troppe storie,finchè ci sono i mondiali. Che culo.


Soundtrack: "Aida" - Rino Gaetano

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