"That's the whole trouble. You can't ever find a place that's nice and peaceful, because there isn't any. You may think there is, but once you get there, when you're not looking, somebody'll sneak up and write "Fuck you" right under your nose."
J.D. Salinger

domenica 5 dicembre 2010

Blue Train

Per la prima volta in 8 mesi ho interrotto i post, dimenticandomi completamente di questo blog di merda per un paio di settimane.
Eppure di cose ne sono successe degne di nota (almeno per lo standard di avvenimenti della mia vita). Ho marciato sotto neve e vento insieme a qualche migliaio di persone su una sopraelevata, lungo i binari della stazione, per le strade della città. E di insulti ne ho presi parecchi, ma pazienza, non si può pensare di fare una frittata senza rompere le uova. Vai in pace, automobilista incazzato.
Ho partecipato ad assemblee, presidi, volantinaggi, ho impiegato una mattinata intera per scrivere un volantino di merda che nessuno si è filato. Magari però neanche a Marx se lo filavano quando era giovane..a parte il fatto che lui a 21 anni già pubblicava, ma erano altri tempi. Non c'erano internet e i blog, tanto per cominciare. E neppure la wii. Povero Carletto.
Alla fin fine ultimamente la mia vita si ferma qua. Alla lotta politica. Fino a qualche mese fa ero un cuore infranto. Ora sono tornata la scassacazzi di prima, solo ulteriormente inacidita, presuntuosa e in cerca di rissa. Avrò mica bisogno di trombare?
A proposito di ciò..ho come l'impressione che ci stia ricascando..che ho avuto la pessima idea di conoscere un ragazzo classe 1983 (stessa pessima annata del famoso precedente). Che questo ragazzo è amico della mia coinquilina, anzi la mia coinquilina è la manager del suo gruppo. Gruppo nel quale questo ragazzo suona magnificamente il sax. Ragazzo che ieri mi ha regalato un meraviglioso cd di Coltrane.
Se ci ricasco sto giro giuro che mi taglio la testolina con un temperino.
Bentornata a me.

Soundtrack: "Blue Train" - John Coltrane

venerdì 19 novembre 2010

November Rain


E che dire di questo novembre che scivola via, come quelle fastidiosissime goccioline di pioggia che ti entrano ovunque per miracolo divino, manco girassi nuda per strada?
Scivola via, come un litro del mio sangue, finito nelle saccocce della FIDAS poco fa. Così, tanto per passare un pomeriggio alternativo e guadagnarci un buono gratis al bar.

Scivola via una volta per tutte, come i suoi sms, che dopo mesi e mesi mi sono finalmente decisa a cancellare. Dopo una catartica lettura ad alta voce, e un sentito vaffanculo finale.

Scivola via, e io mi lascio un po' scivolare con lui. In annoiata contemplazione di quello che viene.
Che sarà, sarà.
Soundtrack: "November Rain" - Guns 'n' Roses


giovedì 18 novembre 2010

Beautiful Days

Il giorno che ne farò una giusta, dio griderà al miracolo.

Peccato che i miracoli non esistano. E se è per questo neanche un dio che possa gridarli.
Da ciò ne consegue che con ogni probabilità non ne farò mai una giusta.
Amen


Soundtrack: "Beautiful Days" - Venus

domenica 14 novembre 2010

Cigaro

Disgusto, rabbia, depressione, stanchezza, disgusto, mal di gola, sigarette, troppe parole e poca azione, disgusto, assemblee vuote, volantini non letti, "pompieri" della situazione, disgusto, dubbi, disprezzo, ambiguità, affanculo le rappresentanze ufficiali, dirigenti e controllori, controllati non coordinati, quale coordinamento boh.
Disgusto.

Questa è politica.
Questa è la vita. La mia.


Soundtrack: "Cigaro" - System Of A Down

mercoledì 10 novembre 2010

Don't Stop Me Now

E, come spesso accade nella vita, l'unica considerazione che valga veramente la pena fare è:
"uno in meno".


Soundtrack: "Don't Stop Me Now" - Queen

martedì 9 novembre 2010

TNT

Vento che ulula fuori dalla finestra nella notte genovese.
Lampada ikea che illumina fioca ma non troppo il salotto e il tavolo al centro.
Suddetto tavolo ingombro di computer di tre coinquiline. Tabacco filtrini e cartine sparsi. Tazze di tè,biscotti,uno sgrassatore (ma cosa ci farà poi qui..?) e due barbapapà raccattati in un autogrill sulla strada Bergamo-Genova. Un posacenere pieno di mozziconi e con tre sigarette rollate fumate a metà. Perché mi dimentico di finirle. Libri di Diritto del Lavoro e contratto collettivo nazionale dei giornalisti (il riassunto scaricato ovviamente) aperti su pagine un po' a caso.
Lettore mp3 acceso su canzoni toste e motivazionali e pocket coffee per quella "carica in più".
Esame? Domani alle 15 in dipartimento.
Nottata? Si appresta ad essere mooolto lunga.
'Cause i'm TNT dynamite!!


Soundtrack: "TNT" - AC/DC

giovedì 4 novembre 2010

My Generation

Bollettino di guerra:
Conclusa seconda settimana senza acqua calda né riscaldamenti. Pentolate d'acqua scaldate sui fornelli e sfruttamento di docce di amici vari per ovviare al problema.
Ieri, mentre con le mie due coinquiline, il ragazzo di una e un altro nostro amico, cerco di cucinare sulle dannate piastre elettriche, salta la corrente. Ci affacciamo sul pianerottolo e veniamo a sapere che anche nell'appartamento di fronte non c'è corrente. Negli altri appartamenti non si riscontra questo problema.
In nessun modo riusciamo ad agire sugli interruttori degli appartamenti. La pasta nell'acqua si avvia a scuocersi,grazie alle fantastiche piastre ELETTRICHE rimaste senza energia.
Vengo mandata in spedizione in un cunicolo sotterraneo (dato che vivo in un chiostro del '300) per raggiungere l'interruttore generale, e provare a spegnerlo e riaccenderlo. Sperando di risolvere.
Lo trovo. Abbasso la levetta. Si alza un boato di bestemmie dal piano superiore. Faccio un salto dalla sorpresa, finendo con la testa in una ragnatela bella grossa. Rialzo la levetta e riguadagno velocemente la via per gli appartamenti. Un ragazzotto alto e grosso mi viene incontro a grandi passi.
"Ma sei stata tu a staccare la corrente?"
"Essì, siam rimasti senza corrente.."
Non finisco la frase che gira i tacchi e si allontana imprecando. Riconosco l'appartamento verso cui si sta dirigendo. Il criceto nel mio cervello si blocca sulla ruota. Gli urlo:
"Ma stavate giocando a PlayStation?"
"Sì cazzo"
Il criceto casca in avanti.
"Eh,CAZZI VOSTRI!"
"Ma vaffanculo!"
"Ma VAFFANCULO TE!"
Sbam. Sento la porta sbattere. Mi fermo tre secondi rossa in faccia e ancora incredula dalla "conversazione". Attraverso il corridoio un po' imbambolata, passo davanti la porta del ragazzotto e inizio a salire le scale verso il mio appartamento. Mi fermo al terzo scalino. Torno indietro. Suono all'appartamento. Il ragazzotto mi apre.
"No scusa..tu e i tuoi amici siete incazzati come animali perché ho interrotto la vostra partita a PlayStation?"
Momento di pausa, il ragazzotto mi guarda con un'espressione un po' stupida. Non gli do il tempo di rispondere,non mi sembra necessario.
"MA VAFFANCULO!!!"
Mi piace ribadire le cose.

Mi piacerebbe ribadire anche che ho 21 anni,una laurea più lontana del previsto, e che studio 800 chilometri lontana da casa.
Che questo mi è permesso grazie ad una borsa di studio "vinta" per reddito e poi mantenuta per merito. Che comunque non devo prostrarmi a chiedere grazie a nessuno, perché non chiedo l'elemosina, ma solo i diritti che mi spettano.
Che grazie alle ultime leggi da quest'anno con ogni probabilità saremo fortunati a vedere la metà dei soldi della borsa di studio. Quella che ci spetterebbe.
Che i miei amici appena laureati non trovano un lavoro consono ai loro studi perché c'è crisi.
Che non trovano un lavoro manuale qualsiasi perché hanno sì una laurea, ma non hanno mai lavato piatti né servito ai tavoli. E quindi non sono adatti.
Io non capisco davvero se son troppo pesante. Se esagero i problemi. Ma vedo tanta rassegnazione intorno a me. E tanta paura.
E poi vedo queste scene. Ventenni che passano il giorno giocando, bevendo e cazzeggiando. Che danno un esame ogni tanto, così per passare il tempo. Che non si preoccupano se non di trovarsi una figa da trombarsi nel week end.
E poi mi chiedo perché sono single.
Questa sì che è una guerra.


Soundtrack: "My Generation" - The Who