"That's the whole trouble. You can't ever find a place that's nice and peaceful, because there isn't any. You may think there is, but once you get there, when you're not looking, somebody'll sneak up and write "Fuck you" right under your nose."
J.D. Salinger

lunedì 26 aprile 2010

Genova per Noi

Non ho mai creduto all'amore a prima vista.
Stronzate da pessimo film anglo/americano da botteghino. Film che tra l'altro hanno completamente deviato il concetto stesso d'amore di intere generazioni,e soprattutto di questa (ma delle altre in realtà non posso dire,visto che non mi appartengono). Pensi che l'amore siano le "farfalle nello stomaco" che senti svolazzare alla vista di qualcosa che riteniamo assolutamente bello,assolutamente fuori da questo mondo e..assolutamente perfetto.
Che stronzata.
Come fai ad innamorarti di quello che non conosci? Ma soprattutto..come fai,anche solo per un momento,a credere che ci sia qualcosa anche lontanamente vicina al concetto di "perfezione"? Che brutta parola. Ancora più brutta perchè "perfezione" sottintende o una cecità di fondo,o (aiuto) la volontà istintiva di modellare,"cambiare" quel che E' in quello che desideriamo diventi.
La bellezza non è assoluta. L'amore lo può essere,e può essere tante altre cose fuorchè "perfetto".
Beh,io devo dire di essermi innamorata di te dal primo giorno. E il mio amore assoluto lo sento ogni giorno,ogni volta che assaporo le tue imperfezioni. Erano otto mesi che mancavo (e fra poco me ne vado ancora,a far cosa non si sa),e il mio amore è imperfetto ma assoluto come il primo giorno. Questa dichiarazione di amore è per te,che a modo tuo,mi sei sempre stata vicina.
Grazie.
Ti Amo,Genova.

p.s.: sto per uscire alla ricerca di un pò d'amor proprio per i tuoi vicoli. Stammi vicina anche stasera,o quantomeno..offrimi uno scalino su cui scolarmi una birra. Alla nostra salute,sempre!


Soundtrack: "Genova per noi" - Paolo Conte

venerdì 23 aprile 2010

Cara democrazia

Ogni tanto mi sovviene che ero una persona abbastanza incazzata.
Cioè,intendiamoci: non una di quelle tristi persone che credono di avere tutto il mondo contro,solo perchè il ciuffo gellato li rende "alternativi" (cazzo,quanto mi hanno fatto odiare questa parola!).
Incazzata nel senso che ero capace di indignarmi profondamente davanti a quelle che reputavo ingiustizie,incazzata davanti allo squallore della miseria umana,il suo capitalismo dogmatico e i suoi falsi compagni.
Incazzata se necessario anche con gli amici,non perchè gli volessi male,ma solo perchè ho sempre adorato lo sfogo dialettico,e non ero abituata alle mezze misure; a volte mi incazzavo semplicemente perchè,in qualche modo,bisognerà pur difendersi (e TU lo sai bene,quante volte ti sono andata contro,anche se poi così distanti di idee non eravamo..sono sempre stata troppo infantile con te..)
Ultimamente invece tendo ad essere più una persona..TRISTE,e basta. E questo,a pensarci bene,mi fa INCAZZARE.
Mi urtano profondamente ogni giorno le notizie che ricevo dall'Italia (niente,neanche all'estero riesco a trovare pace..più scappo,più quello che lascio indietro riesce a ritrovarmi).
Ieri sera guardavo Annozero in streaming. Che schifo. Che stupidi,stupida stupida italietta,non ti rendi conto che ti stanno costringendo ad una guerra tra poveri? Non è necessario conoscere Marx o stare a parlare di sovrastruttura e stronzate simili. Vedo la cosa talmente chiaramente che non capisco come riesca a sfuggire a così tanta gente. Povera Italia,trombata a tradimento da un'elite di magnaccia col loro seguito di puttane e lacchè. Non mi manchi. Però riesci ancora a
farmi incazzare. E per questo,adesso,un pò ti ringrazio.

Soundtrack: "Cara democrazia" - Ivano Fossati

giovedì 22 aprile 2010

Rock 'n' Roll

Una scritta in nero su una bandiera.
Una dedica che,a leggerla ora,sembra appartenere ad una vita fa.
Tante cose sembrano appartenere ad una vita fa,ma tu ci sei ancora. Fisicamente siamo lontani mille miglia,la stessa idea di te si confonde,persa tra i fumi dei ricordi e delle aspettative deluse.
Cosa mi resta di te? Vorrei poter dire "cosa resta di noi",ma,ufficialmente,non c'è mai stato un "noi".
C'è stato un "noi" sotto le coperte,sulla scrivania,sotto la doccia. C'è stato un "noi" amici,al bar della biblioteca,nelle infinite pause caffè. C'è stato un "noi" pieno di litigate e tensione sessuale,perchè la musica,la politica,la letteratura..su niente si era d'accordo.
Ci sono stati gli schiaffi di sfida,gli insulti,le urla. Ci sei stato te che non mi hai mai,MAI baciata,perchè eravamo solo amici,ma il resto sì,il resto potevamo farlo..e poi ci sei stato te che baciavi un'altra,e poi un'altra ancora,davanti a me,prima di portartela a letto.
Ci sono stata io,chiusa nel bagno di una discoteca,ad ubriacarmi con una bottiglia di vodka rapinata alla nostra amica.
E poi ci sei stato te che te ne andavi,senza che io riuscissi a dire una sola parola,senza che io riuscissi a comunicarti anche solo uno sguardo. Perchè a volte ci sono situazioni che vanno troppo oltre le parole,e gli occhi bruciano troppo per poterli levare da terra.
Però riguardando quella dedica,sono anche altre le cose che mi vengono in mente.
Ci siamo noi che ridiamo insieme,che balliamo o che cantiamo,ci sei tu che mi accarezzi e mi abbracci,tu in cucina ai fornelli mentre io seduta sul tavolo muovo impaziente le gambe penzoloni come una bambina. E ci sono io che ti guardo e sorrido,perchè da un momento all'altro mi sento felice senza nessun motivo. Semplicemente ti guardo e sono felice.
C'è stato un tempo a cui appartenevano queste cose,e quel tempo è passato.
E adesso che sei lontano,cosa resta?
Una dedica in nero su una bandiera. Una dedica conclusa con una frase particolare,che da te non mi sarei mai aspettata. Una frase di una canzone che non credevo neanche conoscessi. La frase che ormai porto incisa dietro gli occhi,come un marchio di fabbrica:

"I can't count the tears of a life with no love".

Così canta Robert Plant in "Rock 'n' Roll".
Non so quante siano le lacrime di una vita senza amore; non le ho mai contate. Da un pò di tempo però,ho iniziato a contare quelle della mia vita da innamorata senza speranze. Beh,posso solo dire che a contarle non basta tutta la canzone.


Soundtrack: "Rock 'n' Roll" - Led Zeppelin

martedì 20 aprile 2010

Life on Mars

E se potessimo associare ad ogni immagine,odore,o ricordo in generale una canzone,sarebbe forse più facile o più difficile lasciarselo indietro?Più facile o più difficile comprenderne il significato,immaginarlo nella giusta prospettiva,assaporarne tutto insieme,il buono e il cattivo?

Sarà forse stato il passo successivo al primo ballo sulla prima musica primordiale,quello di fermare il corpo e far partire la mente sullo stesso ritmo?Stop corpo,via alla mente!

E quelle canzoni che sembrano scritte apposta per noi,che sembrano parlarci come potrebbe fare un essere superiore e onniscente,che riescono perfino a farci articolare parole che mai riusciremmo a dire altrimenti..non sono forse un'ancora alla quale naufraghi cerchiamo di aggrapparci per non venire sommersi?E quando ci aggrappiamo a queste canzoni,non lo facciamo indirettamente per aggrapparci a quei ricordi legati ad esse?Sappiamo quello che sarebbe giusto fare,sappiamo che l'arto amputato non esiste più se non nei nostri ricordi,eppure la percezione che sia ancora parte di noi resiste e non se ne vuole andare. Riusciamo a sentirlo dibattere,per non venire accantonato,per non morire definitivamente,per sempre.

Alla fine,contrariamente a quanto si possa pensare,è facile sapere quello che è giusto fare. Il difficile è riuscire a farlo sul serio.



Soundtrack: "Life on Mars?" - David Bowie